bimbo si sveglia dopo 5 anni di coma

Washington –  Questa è una delle tante storie che vede come protagonista principale la famosissima cura con le cellule staminali che sta riscuotendo successo in tutto il mondo..

Ci troviamo infatti nel mese di Novembre dell’anno 2008: un bambino di due anni e mezzo, natale della città di Washington, subisce un arresto cardiaco con gravissimo danno cerebrale che lo ha portato ad uno stato vegetativo persistente e a delle minime possibilità di sopravvivenza.
Attualmente non esiste alcun cura per la paralisi cerebrale infantile e i genitori, in preda alla disperazione più totale, non sapevano proprio cosa fare per poter cercare di migliorare la situazione.

Dopo aver letto della presenza di questa cura online, la mamma del piccolo decide di fare un ultimo tentativo attraverso le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. “In una situazione disperata, i genitori hanno cominciato a cercare rimedi alternativi” afferma il dottore Arne Jensen che ha condotto la ricerca pubblica su Case Reports in Transplantation “e ci hanno contattato per chiederci a proposito della possibilita’ di usare il sangue del cordone ombelicale congelato alla nascita”.

I bambini che subiscono questo tipo di paralisi cerebrale, riescono esclusivamente a rimanere coscienti ma a Gennaio 2009, i medici hanno deciso comunque di provare a somministrare il sangue per via endovenosa. Dopo le prime dosi è avvenuto qualcosa di incredibile: in due mesi la paralisi era quasi scomparsa e il bimbo era in grado di vedere, sedersi, sorridere, e parlare con parole semplici. Quaranta mesi dopo il trattamento, il bambino era in grado di mangiare autonomamente, camminare con un aiuto e formare frasi di quattro parole.

Questo studio dissipa i dubbi, di lunga data, circa l’efficacia di questa nuova forma di terapia” ha concluso il dottor Arne Jensen.

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