debito pubblico

Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato in febbraio di 17,5 miliardi, raggiungendo un nuovo massimo storico a 2.107,2 miliardi di Euro, secondo quanto afferma Bankitalia. Rispetto ai 2.089.7 miliardi di gennaio c’è stato un aumento di 17,5 miliardi di euro.  L’incremento, si legge nel supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia sugli Indicatori monetari e finanziari, riflette per 10,7 miliardi il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e per 6,8 miliardi l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro. Dai dati di Bankitalia risulta anche che le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari in febbraio a 27,3 miliardi, lievemente superiori al valore registrato nello stesso mese del 2013 (27,0 miliardi). La situazione resta grave, è difficile trovare risorse quando i centri di produzione di ricchezza, vengono spremuti fino all’osso, e le elevatissime tasse pagate, anche sulla Casa (leggi qui la notizia http://www.notiziario360.it/casa-sommersa-dalle-tasse-ecco-le-cifre/ )  risultano non sufficienti per ripianare i debiti pubblici. La conferma arriva anche da Giacomo Vaciago «Non ci dobbiamo stupire se il debito pubblico continuerà a crescere anche nel prossimo anno». L’economista ricorda che «ci siamo impegnati in 22 anni a dimezzare il peso del debito sul Pil e per farlo bisogna rimettere in moto il Pil». In altre parole «bisogna rimettere in moto il motore dell’economia» dato che «la macchina finora è andata avanti perché la spingevamo».

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