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ROMA – «Il lavoro non è un diritto, va conquistato». Elsa Fornero, attuale ministro del Lavoro, pronuncia per l’ennesima volta ciò che aveva rivelato al Wall Street Journal: «Il diritto al lavoro va declinato nella realtà, non va solo enunciato».

Sull’argomento dei giovani precisa: «Sono ben consapevole che non hanno strumenti di fronte al precariato», mentre sul suo lavoro da ministro afferma: «Ho delle amarezze perché alcune occasioni sono state mancate, su tutte la capacità di dare il senso della direzione».

Tuttavia, a fronte delle critiche sulla riforma del lavoro, si difende: «Ho detto molte volte che c’è gente che giudica in modo frettoloso con “ricerche” questa riforma, ma ci vuole un po’ di tempo e dati adeguati. La legge 92 all’art. 1 istituisce un sistema di monitoraggio e valutazione, ci abbiamo lavorato e ieri in un seminario a porte chiuse abbiamo presentato i dati, che saranno resi noti alle parti sociali il 7 marzo».

Inoltre precisa: «Per affrontare la recessione con decisione ci voleva una forte riduzione del costo del lavoro, ma non abbiamo potuto realizzarla perché non avevamo la condizione finanziaria che ci avrebbe consentito di farlo».

La Fornero concludo affermando ciò: “Penso di andare a lavorare in Germania. Sto valutando la proposta del Max Planck Institute di Monaco di Baviera da lì dice ne approfitterò per riflettere”