bambino disperato

BARI – La mancanza di lavoro e di introiti mensili che consentono di far vivere in maniera dignitosa una famiglia intera, a volte portano delle conseguenze disastrose..

E’ questo il caso di due genitori che hanno vissuto per tanto tempo in una casa di 30mq assieme ai loro figli; purtroppo, da pochissimo tempo, i 3 bambini sono stati presi dai servizi sociali e dati in affidamento.

Uno è attualmente all’interno di un istituto e gli altri 2 invece vivono con un’altra famiglia: come se ciò non bastasse, la mamma naturale dei piccoli è caduta in depressione e non può più vedere i suoi piccoli.

Ora Carlo Belviso, disoccupato, e sua moglie Domenica, hanno appena ricevuto da parte del proprietario di casa la lettera di sfratto per mancato pagamento dell’affitto: loro che risiedono in una casetta di Corso della Carboneria, a Bari, rischiano di non avere più neppure un tetto dove poter vivere.

La storia è denunciata dal segretario naz. Confail Inquilini, Michele Ladisa.

3 Commenti

  1. Siamo seri, non è una questione politica, concordo pienamente che il gesto del sottrarre i figli ai genitori sia una cosa completamente estrema e vergognosa ma, piuttosto di criticare mezza italia, extracomunitari e politici, quanti di noi hanno provato o tentato in qualche modo di pensare ad una soluzione per questi genitori? quanti hanno messo in atto un azione concreta per questo gesto estremo che lorohanno dovuto subire?
    Conosciamo il fatto ma non la storia, e nessun imprenditore di cariera o un personaggio che possa permettersi di dare lavoro si è degnato ad alzare un dito, quindi, anziché giudicare chi ha cose legali da aggiustare o chi da una massima povertà e situazione estrema di vita è costretto a lasciare il paese e la patria cercando conforto, guardiamo noi stessi senza aspettare che altri agiscano. Io se potessi e se ne avessi i fondi aiuterei in prima persona ma sono una studentessa in vista di esami e l’unica cosa che posso fare al riguardo è esprimere il mio giudizio inutile come tutti quelli che lo hanno fatto fino ad ora.

  2. mi dispiace per voi ma siete tutti fuori strada, iniziamo ad andare ad visitare i blog , tipo figli sottratti, – figli rubati- ecc ogni minore tolto alla famiglia il nostro caro buon governo paga minimo cento euri giornalieri , sottolineo minimo, sia che vadino in comunità, casa famiglia o che siano dati in affido, da tutto ciò (qualcuno ne a capito l’affare ) ne è nato un business , l’emilia romagna vive di questo tipo di lavoro, se non ci sono bimbi da togliere un motivo per portarvelo via lo trovano sempre, andate su YOUTUBE cercate vignotti, – loretta cornacchia,- caimmi giuliano – ne troverete fin che ne vorrete , la lega nord ( nel nome dell’allor ministro castelli ) capii che dietro alle sottrazione si nascondeva l’affare , e tento in tutti modi di bloccare , era già pronta una legge che toglieva di fatto i tribunali minorili, assegnando il compito ai tribunali ordinari , ma la sinistra blocco tutto , (tenete presente che l’emilia romagna è rossa per eccellenza ) da qui nacque il caos, una miriade di falsi abusi, un giro di soldi che coprirebbe sicuramente il debito pubblico, ora vi sara facile capire questo : perché i soldi che danno alle cse famiglie non lo danno ai genitori ?? che sicuramente gli costerebbe meno , RISPOSTA > perché all’interno ci sono autorità che magnano COMUNQUE INFORMATEVI E CAPIRETE IL BUSINESS CHE SI NOSCONDE DIETRO ALLE SOTTRAZIONI MINORILI, E VI GARANTISCO CHE QUESTO LO A CAPITO ANCHE BEPPE GRILLO , CHE A TAL PROPOSITO AVEVA MESSO DEI BLOG

  3. Mi hai tolto le parole di bocca praticamente. Concordo su tutto quello che hai detto.
    Il guadagno di soldi è alla base del 95% dei minori sottratti alla famiglia senza un vero e grave motivo.

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