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Novità sul fronte immigrazione nel Regno Unito di Gran Bretagna: immigrati e turisti che non appartengono alla Comunità Europea non potranno infatti più beneficiare gratuitamente (o quasi) del servizio sanitario nazionale, il cosiddetto National Health Service (NHS), una delle principali icone del sistema di “Welfare State” britannico. Una vera svolta storica per il Regno Unito, sino ad oggi simbolo del servizio sanitario nazionale accessibile e gratuito per tutti.

Il governo di Londra ha inoltre deciso di aumentare il novero delle ricette mediche a pagamento per queste categorie di assistiti, di introdurre tariffe per alcuni tipi di ricoveri di urgenza, nonché tariffe più alte per i servizi oculistici e dentistici.

Secondo i dati ricevuti dalla redazione giornalistica della BBC la consultazione di medici di famiglia e infermiere resterà comunque gratuita e a nessuno saranno rifiutate le cure di pronto soccorso.

Durante un’intervista recente il Ministro della Salute Lord Howe afferma: “Il mondo giustamente ci invidia il servizio sanitario universale gratuito, ma dobbiamo assicurarci che il sistema sia giusto con i contribuenti britannici. Sappiamo che dobbiamo introdurre cambiamenti nel Nhs per identificare meglio immigrati e turisti e farli pagare. Far pagare l’assistenza iniziale è il primo passo in questa direzione”. Secondo il think tank King’s Fund, l’assistenza primaria o al pronto soccorso costa in media 111 sterline (132 euro) a persona: il governo spera di risparmiare 500 milioni di sterline (598 milioni di euro).

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