grecia al collasso

ATENE – La notizia che in questi giorni ha scosso il panorama mondiale è sicuramente quella dimissioni di Benedetto XVI, ma nessuno parla di un dramma che sta distruggendo un popolo: la Grecia è arrivata al punto di non ritorno a causa dei debiti nei confronti della Banca Centrale Europea.

I cittadini greci stanno letteralmente assaltando i supermercati, senza servirsi di coltelli o armi, ma con tanta forza della disperazione. Gli imprenditori agricoli si sono rifiutati di annientare tonnellate di arance e limoni, come richiesto dall’Unione Europea che intendeva mantenere i prezzi ai livelli concordati. Con l’ausilio dei camion hanno preso la frutta e l’hanno consegnata alle persone che erano in piazza.

La multinazionale tedesca Muller si è impadronita per pochi spiccioli di decine di caseifici indebitati che producono il miglior yogurt del mondo. Gli ex proprietari hanno raccolto il prodotto settimanale, circa 40 mila vasetti e, invece di venderlo alle grandi multinazionali, lo hanno donato ai cittadini greci davanti a scuole ed ospedali.

Purtroppo sono aumentate anche le rapine, il cui frutto viene il più delle volte spartito con i compagni di sventura. Chi viene arrestato, in carcere non gode di nessun diritto legale e viene picchiato a sangue.

Il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, la quarta banca al mondo) ha presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”.

Fonte Articolotre.com

PRECISAZIONE – Sebbene la situazione della Grecia sia tragica, ancora non si ha la assoluta certezza della validità delle immagini sotto riportate e degli scontri in piazza.

Ecco il filmato pazzesco: