BRIGADIERE IN PROGNOSI RISERVATA, MENO GRAVE L'ALTRO

ROMA -Durante lo scontro a fuoco avvenuto ieri davanti a Palazzo Chigi, il brigadiere Giuseppe Giangrande è quello che ha avuto la peggio: l’attentatore, Luigi Preiti, ha sparato contro di lui diversi colpi di pistola e lo ha ferito sul collo in maniera grave.

L’uomo di 54 anni infatti rischia una tetraplegia, cioè una paralisi permanente degli arti inferiori e superiori; è lo stesso primario del reparto di neurochirurgia del Policlinico universitario di Catanzaro, Angelo Lavano, a spiegarlo tramite il sito Ansa.it

«Le immagini televisive – afferma il primario – hanno evidenziato che il carabiniere, una volta a terra, è rimasto immobile, segno di un danno grave ed importante subito al midollo spinale. Durante l’intervento chirurgico il paziente è stato sottoposto probabilmente ad una decompressione del midollo. Ora si trova ancora in una fase di choc midollare, alla quale nei prossimi giorni potrebbe seguire una fase di recupero. Un recupero importante potrebbe ridurre i danni, ma il quadro, così come descritto, appare serio».