cuore

Se il cuore inizia a battere all’impazzata è sicuramente la tachicardia. Il più spesso delle volte spaventa, ma nella gran parte delle volte può essere benigna e gestita anche bene. La tachicardia non è altro che l’aumento della frequenza del ritmo cardiaco al di sopra del valore considerato normale a riposo, cioè 100 battiti al minuto. E’ normale dopo uno sforzo quando il cuore viene stimolato a contrarsi più velocemente per aumentare l’afflusso del sangue ai muscoli.

Va invece controllato con sospetto se questi battiti accelerati si manifestano all’improvviso senza motivi. A volte il cuore può essere stimolato a battere così tanto per l’eccessivo uso di bevande stimolanti come il caffè o tè, o addirittura dall’uso di droghe o farmaci. A volte la tachicardia può essere una manifestazione di malattie cardiovascolari come infarto o scompenso cardiaco.  Per non correre rischi i medici invitano sempre i pazienti a farsi studiare la tachicardia per risalirne alla causa.

Esistono varie cure per questi scompensi cardiaci, dalla terapia farmacologica alla chirurgia. I farmaci antiaritmici hanno l’obiettivo di ristabilire la normale frequenza cardiaca. In altri casi si può ricorrere all’ablazione cardiaca, in cui la zona del tessuto che determina il problema elettrico viene distrutta sfruttando le radiofrequenze. Se invece gli episodi di tachicardia possono essere espressioni di aritmie, soprattutto ventricolari e potenzialmente fatali, si può impiantare un defibrillatore-cardiovertitore.

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