maroni bossi

La Guardia Di Finanza, in data 15 gennaio, ha effettuato delle perquisizioni presso le sedi legali della Lega Nord a Torino e a Milano; la Procura ipotizza nell’ambito dell’indagine sulle quote latte, che la Lega abbia concesso ingenti somme a funzionari pubblici e a politici per interventi legislativi a favore degli agricoltori al fine di ritardare il pagamento sulle quote latte da versare alla Ue.

I tre principali esponenti della Lega, quali Maroni Bossi e Calderoli, hanno opposto resistenza facendo uso della loro immunità parlamentare; a questo punto la GDF non ha potuto ritirare tutte le carte, ma si è dovuta accontentare di un controllo parziale.

Maroni afferma che la Lega non c’entra nulla e che l’inchiesta riguarda una società che non c’entra niente con la Lega, ma a questo punto ci si chiede: “Che bisogno c’era di fare uso dell’immunità Parlamentare se è tutto in regola?”