“Ho preso i vestiti di Sarah dopo aver gettato il cadavere nel pozzo quando ce ne siamo andati”. Ancora una volta Misseri ha commesso una gaffe parlando al plurale nel corso del processo per l’omicidio della nipote, come se fosse stato aiutato da qualcuno ad occultare il corpo della ragazzina. Mercoledì scorso Misseri rispondendo alle domande dell avv. Franco Coppi (difensore di Sabrina Misseri), ha sostenuto di aver ucciso da solo la nipote Sarah e di essere stato costretto ad accusare Sabrina su suggerimento dell ex legale Daniele Galoppa e della Criminologa Roberta Bruzzone. Anche nel corso di quella udienza aveva più volte usato il plurale per descrivere i fatti accaduti subito dopo l’omicidio.

Durante il processo Michele Misseri rivolgendosi ai PM ha detto: “Voi non volete la verità, la verità è quella che so io. Io l’ho ammazzata una volta, voi chissà quante volte l’avete ammazzata.”