Si chiama Eben Alexander, il neurochirurgo che nel 2008 è rimasto in coma per 7 giorni a causa di una meningite batterica da Escherichia Coli. La sua mente scientifica non ha mai creduto nell’esistenza dell’aldilà ma dopo questo fatto è dovuto ricredersi.

Uscito dal coma infatti ha raccontato di aver visto un mondo incommensurabilmente più alto delle nuvole, popolato da esseri trasparenti e scintillanti. Un viaggio che egli racconta anche nel suo libro “Proof of heaven” (la prova del paradiso).

Come un Dante dei nostri giorni, Eben racconta di essere stato accompagnato da una donna bionda con gli occhi azzurri che camminava su un tappeto cosparso di colorate farfalle. La ragazza gli parlava dicendo delle frasi che sono rimaste impresse nella sua mente, fra cui: “non c’è niente di cui aver paura”, “tu sei amato e accudito”, e “non c’è niente che tu possa sbagliare”.

Il neurochirurgo descrive questo luogo come un mondo cosparso di nuvole bianche e rosa stagliate contro un cielo blu scuro come la notte,e stormi di esseri luminosi che lasciavano dietro di se una scia lucente. Il resto del racconto lo troviamo sul suo libro.