sindaco

Si chiama Angela Colmellere ed è un insegnante e sindaco del comune di Miane. Accusata di razzismo, lei non ci sta e ha preso carta e penna e ha scritto al ministro Kyenge: “Io non sono razzista, sono un insegnante e come tale sono più che mai sensibile a temi quali l’integrazione, il rispetto e l’educazione, ma quando è troppo è troppo”.

Al ministro per l’Integrazione ha poi scritto: “Non ci chieda di continuare a togliere servizi ai nostri cittadini, in primis anziani, per darli a persone certamente bisognose di aiuto, ma che non possono venire sempre prima di noi. Non possiamo privare i nostri anziani di aiuti per darli agli extracomunitari. ”

La sua accusa va anche allo Stato, che ha imposto tagli pesanti ai comuni, ma di contro perseverare in una politica dell’accoglienza verso gli immigrati, spesso minori. Situazioni a cui i sindaci non sanno più come porre rimedio. La lettera del sindaco di Miane suonava insomma come come un atto di accusa verso un governo che sembra privilegiare gli stranieri.

La risposta della Kyenge: “Per me i cittadini sono tutti uguali”. Il sindaco: “Rispetto il ministro, ma sono io che devo incontrare la gente che non ce la fa più, che non sopporta più queste persone che talvolta in maniera arrogante affollano il pronto soccorso, le corsie degli ospedali, gli uffici pubblici e che alzano la voce. La maggior parte degli stranieri quando vengono da me in comune dicono sostanzialmente questo: “Tu devi dare a me! E non è giusto che io debba impiegare le poche risorse del comune per gli immigrati, quando ho concittadini che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.”

1 commento

  1. Italiani, svellgliatevi!!!! E l’era multi ethnica purtroppo. Mi chiedo que fanno sti straniere in in paese cosi povero come l’Italia. Ignorant I!!!!

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