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E’ accaduto a Torino, dove una bambina disabile non vedente che doveva iscriversi alla prima media è stata respinta con la giustificazione che “non c’è posto”. Peccato che la bambina sia non vedente e per legge nessuna scuola può rifiutare neppure per motivi tecnici l’iscrizione di un alunno disabile.

Il diritto alla frequenza è sancito dalla legge n° 104/1992, dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 215/1987 e dalla circolare Ministeriale n° 262 del 1988.

La mamma della bambina: “Siamo davvero stanchi, mia figlia già sfortunata per la malattia avrebbe bisogno di stabilità e tranquillità invece abbiamo trovato solo problemi e poca considerazione.”

Fonte: Ansa.it