Nel 2012, sono state uccise 256 trans, 28 in più rispetto all’anno scorso, e proprio a novembre, come irrispettosa risposta, La Commissione giustizia della camera ha respinto il testo per la legge contro omofobia e transofobia. A Napoli in occasione del “TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE”, il giorno che il mondo ha dedicato al ricordo delle vittime, c’è stata una fiaccolata. La sagoma di un corpo di donna disegnata sull’asfalto di via Toledo, per dire che le trans nel nostro paese non hanno diritti. Troppo spesso legate a descrizioni giornalistiche frettolose che le ascrivono a mostruosità di prostituzione, ad alchimie perverse, come se non fossero abbastanza umane o abbastanza persone e sui loro corpi si potesse fare qualsiasi violenza. Anche le parole dei media quest’anno hanno contribuito alla brutalizzazione delle trans. A Napoli le persone che hanno partecipato alla fiaccolata pretendono la fine delle violenze sulle trans senza ideologismi o preconcetti da parte dei partiti della chiesa.  E’ forse chiede troppo?